I ragazzi della Fiumarella. Un disastro ferroviario a colori

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Di cosa parla?
Del più grande e dimenticato disastro ferroviario italiano; fu un deragliamento di tipo meccanico verificatosi il 23 dicembre 1961 alle porte di Catanzaro sulla linea a scartamento ridotto delle ex Calabro Lucane. Era una piovosa mattina quando il rimorchio Breda RA 1006, deragliando, si staccò dalla sua motrice Breda M2 123 e precipitando da un viadotto alto 47 metri, si conficcò sul greto del torrente Fiumarella. Perirono 71 persone, 31 delle quali della sola comunità di Decollatura, che allora contava circa 4 mila abitanti: la media di età delle vittime fu di 27 anni (19 anni per Decollatura). Il libro racconta queste storie intrise di umanità e di voglia di vita bruscamente interrotte.


Non era Balvano il più grande disastro ferroviario italiano?
Essi rappresentano i due più grandi eventi luttuosi ferroviari italiani (1), ma per una più ragguardevole comprensione intendo parlare di “tragedia-sciagura di Balvano” e di “disastro-sciagura della Fiumarella”. La prima si allaccia necessariamente al quadro degli avvenimenti bellici, la disgrazia fu provocata dall’avvelenamento da monossido di carbonio dei viaggiatori all’interno della Galleria delle Armi, lunga circa 2 chilometri, in curva e in salita, non fu determinata da un deragliamento di tipo meccanico come fu per la Fiumarella.

(1) Non considero lo scontro frontale di Baschi e Attigliano del 13 giugno 1945, che causò circa cento morti, perché non si trattò di deragliamento; e neppure dello scontro a Voghera del 31 maggio del 1962, che provocò sessantatré morti.

Autore: Giovanni Petronio
Pagine: 224
Immagini: 123 fotografie, di cui numerose relative alla sciagura, 3 dipinti e 6 tabelle
Anno:2017


 


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